Fabri Fibra, il sarcasmo come verità (Filosofia in rima Vol. 3)
La ricerca si muove su tre assi: l’autore-regista che sincronizza voce, tempo e immagine; lo smontaggio degli ingranaggi linguaggio–spettacolo–consenso; il passaggio dalla canzone al discorso civile con effetti e limiti documentati. “Pronti, partenza, via!”, “Ring Ring”, “In Italia”, “Propaganda”, “Milano Baby” sono letti a frame e a battuta con gli attrezzi di Austin, Foucault, Debord, Adorno/Horkheimer, Baudrillard e con la grammatica del videoclip di Goodwin, Chion, Vernallis e Tagg. Ne esce un profilo in cui la forma è politica del pop: l’imperativo addestra il coro, il telefono detta la metrica, la città diventa metronomo del desiderio.
Il libro integra un capitolo didattico con unità, laboratori, rubriche e criteri di valutazione allineati a DigComp, UNESCO MIL e PISA, così che docenti e formatori possano trasferire in aula un metodo di verifica e non un canone di gusti. Destinato a chi lavora con musica, media e scuola, il volume propone un principio semplice: la critica vale quanto le sue carte.
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