Quadri Sospesi: Dal 02.10 al10.10, in Otto giorni
Un’autobiografia narrata come una lunga mano di poker, dove si bluffa, si perde, si rinasce, e ogni puntata diventa una riflessione sulla fortuna, sul coraggio e sul bisogno di restare in gioco anche quando tutto sembra finito.
Tra ironia e malinconia, l’autore racconta le proprie esperienze vissute al tavolo e nella vita reale: partite vere e metaforiche, cadute spettacolari, piccole vittorie e quei momenti in cui si capisce che la partita più difficile non è contro gli altri, ma contro se stessi.
Non è un manuale di poker, né un libro di consigli utili.
È una collezione di errori, tentativi, intuizioni e piccole rivelazioni che possono sembrare assurde, ma sono vissute.
E proprio per questo, plausibili. Infondo, siamo tutti peccatori.
Tra ironia e malinconia, l’autore racconta le proprie esperienze vissute al tavolo e nella vita reale: partite vere e metaforiche, cadute spettacolari, piccole vittorie e quei momenti in cui si capisce che la partita più difficile non è contro gli altri, ma contro se stessi.
Non è un manuale di poker, né un libro di consigli utili.
È una collezione di errori, tentativi, intuizioni e piccole rivelazioni che possono sembrare assurde, ma sono vissute.
E proprio per questo, plausibili. Infondo, siamo tutti peccatori.
Nel poker, come nella vita, c’è sempre qualcuno pronto a fingere, ma la vera forza è saper sorridere, alzarsi e continuare a giocare la propria partita.
Un racconto autentico, a tratti doloroso e a tratti comico, per chi sa che la verità non sta nel vincere, ma nel modo in cui scegli di stare al tavolo.
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