Il fu Mattia Pascal - Luigi Pirandello (edizione a cura di Egle Montale): con postfazione critica commentata
Il fu Mattia Pascal
Edizione Speciale con Postfazione Critica di Egle Montale
Un uomo non può fuggire il suo nome. Un nome non può fuggire la sua condanna.
Luigi Pirandello ci consegna un capolavoro senza tempo, un’analisi lucida e amarissima sulla crisi d’identità dell’uomo moderno.
Mattia Pascal è un bibliotecario oppresso dalla routine e dalla tirannia domestica nella piccola Miragno. La sua vita è una prigione, il suo ruolo sociale una maschera soffocante. Quando, grazie a una fortuita vincita al casinò di Montecarlo e a uno scambio di persona che lo dichiara morto, Mattia si ritrova libero di vivere una seconda esistenza, l’illusione di una rinascita è palpabile.
Rinato come Adriano Meis, Mattia scopre presto la tragica verità: una libertà assoluta, senza nome, senza documenti, è una condanna all’inesistenza. L'uomo, per Pirandello, può esistere solo all'interno delle "forme" e delle convenzioni sociali. Privo di identità riconosciuta, Adriano Meis è un’ombra, un "forestiere della vita" che non può agire, innamorarsi, o semplicemente essere.
Il suo è un viaggio tragicomico attraverso l'assurdità dell'esistenza, un monologo interiore che sfocia nell'accettazione finale di una condizione ancora più beffarda: quella di un morto che porta fiori sulla propria tomba.
Perché questa edizione è imperdibile:
Questa edizione de Il fu Mattia Pascal è arricchita da una Postfazione Critica illuminante curata da Egle Montale, una delle voci più acute e autorevoli della critica letteraria contemporanea. L'analisi approfondita di Montale getta nuova luce sui temi centrali del romanzo: la "lanterninosofia" e il relativismo filosofico, il rapporto tra Vita e Forma, e la destrutturazione dell'Io che anticipa il Novecento.
Un’opera fondamentale che non solo racconta una storia, ma interroga il lettore sul senso stesso della propria identità.
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