Meglio di niente (Le storie del commissario Bordelli)
«Il commissario Bordelli, magnetico e malinconico come un eroe di Chandler.»
la Repubblica
Franco Bordelli è in pensione da poco più di un mese. Non ha appuntamenti, non ha impegni, non ci sono ladri o assassini da catturare. Il suo lavoro gli manca molto: risolvere un caso intricato, frugare tra le pieghe dell’animo umano, mettere insieme intuizioni e riflessioni per rendere giustizia a chi ha subito un’ingiustizia. Non riesce a rinunciare alla sua passione. Può fare affidamento solo sul giovane vice commissario Piras, suo braccio destro quando era in servizio, che lo coinvolge nelle indagini a rischio di essere scoperto… ma se lo trasferissero? Bordelli non ci si vede proprio a fare l’investigatore privato, a occuparsi di beghe inutili e noiose. Nella sua carriera ha visto stupri, torture e soprusi di ogni tipo su ogni tipo di persona. Naturalmente odia tutto questo, e ha sempre cercato di combatterlo. È il primo ad augurarsi un mondo senza malvagità. Ma dal momento che non è possibile, ogni giorno aspetta con impazienza che il telefono squilli e che Piras gli dica che serve il suo aiuto. In fondo, com’è possibile non fare più lo sbirro? I pittori, i musicisti, gli scrittori vanno forse in pensione? Non si può smettere di fare quello che dà un senso alla propria vita… Arriverà un caso importante al quale potrà dedicarsi?
Condividi questo libro
Recensioni e articoli
Non ci sono ancora recensioni o articoli
Altri libri di Marco Vichi
Il console
Sono i tempi turbolenti e controversi di Nerone, Roma ha già subito l’incendio di cui è stato accusato lo stesso imperatore, che a sua volta ha fatto ricadere la colpa sui cristiani. In quegli anni, un uomo ormai anziano, console per tre anni consecutivi sotto Tiberio e poi governatore in Samaria, scrive una lunga lettera alla sorella, l’amata Drusilla che vive nella lontana Britannia, per ...
Marco Vichi — Guanda
Dante, Paolo e Francesca
«Con questa “novella” ho cercato di raccontare come a mio avviso i sommi poeti – così come i grandi scrittori – siano capaci di trasformare ogni vicenda personale e quotidiana in arte sublime e universale, di compiere dunque una sorta di trasmutazione del metallo in oro, un’alchimia artistica che si allontana dalla concezione della “musa ispiratrice”.» Marco Vichi
Marco Vichi — Guanda
Il ventre di Firenze
Alla vigilia della grande trasformazione urbanistica di Firenze, un uomo si infila di notte nel “ventre” medievale della città per dare il suo doloroso addio a un passato che sta per essere spazzato via…
Marco Vichi — Guanda
Puttana
Anni Trenta. Un villino sulla via Appia, un bordello di lusso veramente esistito, voluto da Mussolini, riservato alle alte sfere del fascismo e del nazismo. Una giovane donna, anche se per motivi personali, rischia di cambiare il corso della storia.
Marco Vichi — Guanda
L'appuntamento
Un antico tradimento, ai tempi della seconda guerra, di cui nessuno sa nulla. Ma non sempre i segreti del passato restano al loro posto, a volte si fanno spazio nel presente, riescono a sconvolgere ogni cosa...
Marco Vichi — Guanda
In articulo mortis
Un avvocato importante, una carriera brillante, un'estate caldissima. Un piccolo incidente con un ciclista, ed ecco che un passato assai scomodo emerge con forza: è stato il caso o il destino a ribaltare la sorte, a disseppellire quel che per molti anni è rimasto occultato nel cimitero dove si sotterrano le ingiustizie?
Marco Vichi — Guanda