L'illusione della morte : Gustavo Rol e Giordano Bruno
Altre cose che ho fatto durante la mia vita terrena le sciorinerò man mano nel corso di questo libello, per il momento posso dirvi che è più facile scrivere un libro da morto, che scriverlo da vivo, perché da morto non hai un corpo fisico che ti appesantisce l’energia vitale e quindi puoi scrivere con la mente scevra da ogni preoccupazione. Inoltre da morto puoi scrivere ovunque ti trovi e senza la necessità di un computer o di una penna e un quaderno.
Alt!
Cosa fai? Smetti di leggere? Pensi che ti stia prendendo per i fondelli? Assolutamente no! Tu che leggi non sei molto diverso da me che sono accanto a te senza un corpo visibile come il tuo, perché la differenza tra noi due è la stessa che c’è tra un uomo inconsapevole di sé e un uomo consapevole di sé. E sai perché io sono consapevole di me? Perché io prima ero come te, e adesso sono come tu non sei ancora, e grazie a questa dualità che io sono consapevole di me, e quindi abbi fede e continua a leggere.
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