Bertoldo e Bertoldino: col Cacasenno di Adriano Banchieri | Edizione integrale (1951)
In copertina: La cresima (I sette sacramenti) (1712 ca.), Giuseppe Maria Crespi
Giulio Cesare Croce (San Giovanni in Persiceto, 1550 – Bologna, 1609) è stato uno scrittore, cantastorie, commediografo ed enigmista italiano, considerato il padre della letteratura dialettale bolognese. Figlio di fabbri e fabbro egli stesso, ricevette un’istruzione irregolare e si formò in gran parte da autodidatta. Trasferitosi a Bologna intorno al 1570, abbandonò progressivamente la bottega per vivere di poesia e spettacoli: recitava nelle piazze, fiere e corti, accompagnandosi con un violino, e stampava autonomamente i propri testi. Ebbe due mogli e quattordici figli, vivendo spesso in ristrettezze. Autore di un’enorme produzione popolare (oltre 600 opere), è celebre soprattutto per Le sottilissime astuzie di Bertoldo (1606) e il seguito Bertoldino (1608), incentrati sul contrasto tra mondo contadino e potere.
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