Riflessi 92
Viene spontaneo collegare, oggigiorno, la parola riflesso e il suo plurale,
riflessi, a una mera condizione di specularità, una vera e propria
conformità alla nostra immagine esteriore. Vi è tuttavia un significato
più profondo e che indica nel riflesso la capacità di un essere
vivente di avere una risposta automatica, istintiva, ad un impulso
che proviene dall’esterno.
Traslata questa definizione fisiologica sul piano poetico-letterario, si
può quindi affermare che Riflessi non si limita a esporre graficamente
una traduzione di vissuti, bensì a mostrare come ogni autore sia un
coacervo emozionale ed esperienziale che, nel riflettere nella e della
scrittura, espone la propria relazione tra sé e il mondo. Solo così il
riflesso può trasformarsi in una mediazione, ovvero nell’atto della
Riflessione, da intendere, seguendo le parole di Freud, come «l’appropriazione
del nostro sforzo per esistere e del nostro desiderio d’essere»
non solo nello hic et nunc, ma nel tempo infinito e discreto del
comporre poetico.
Autori:
SARA GAMBERONI
DANIELA GARBEROGLIO
JOLANDA GENNA
EMANUELE GIANNONE
CAMILLA GRASSI
LORENZO GUERRA
NATALIA KOZLOVA-KAVAJA
ROBERTA LA PERA
FRANCESCO LABIANCA
LAURA MARCOZZI DONATO
ALEKSANDER MICHELOTTI
SANDRA PAGLIA
ROMANA ROMANO
riflessi, a una mera condizione di specularità, una vera e propria
conformità alla nostra immagine esteriore. Vi è tuttavia un significato
più profondo e che indica nel riflesso la capacità di un essere
vivente di avere una risposta automatica, istintiva, ad un impulso
che proviene dall’esterno.
Traslata questa definizione fisiologica sul piano poetico-letterario, si
può quindi affermare che Riflessi non si limita a esporre graficamente
una traduzione di vissuti, bensì a mostrare come ogni autore sia un
coacervo emozionale ed esperienziale che, nel riflettere nella e della
scrittura, espone la propria relazione tra sé e il mondo. Solo così il
riflesso può trasformarsi in una mediazione, ovvero nell’atto della
Riflessione, da intendere, seguendo le parole di Freud, come «l’appropriazione
del nostro sforzo per esistere e del nostro desiderio d’essere»
non solo nello hic et nunc, ma nel tempo infinito e discreto del
comporre poetico.
Autori:
SARA GAMBERONI
DANIELA GARBEROGLIO
JOLANDA GENNA
EMANUELE GIANNONE
CAMILLA GRASSI
LORENZO GUERRA
NATALIA KOZLOVA-KAVAJA
ROBERTA LA PERA
FRANCESCO LABIANCA
LAURA MARCOZZI DONATO
ALEKSANDER MICHELOTTI
SANDRA PAGLIA
ROMANA ROMANO
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Non è mai stato un vero progetto. Non era stato pensato come un libro. Non è nato da un piano. È nato come nascono i sogni più testardi: dalla crepa di una domanda lasciata troppo a lungo senza risposta. Una crepa. Una bambina-finestra. Un cacciatore di serrature. Un club di amici imperfetti. Una biblioteca piena di libri vuoti. Piccioni filosofi, autostrade capricciose, teatri di bugie ...
Sara Gamberoni