Il trionfo della morte
Caratterizzato da una spiccata e raffinata sensibilità emotiva, sempre pronto ad analizzare sotto ogni aspetto ogni singolo evento vissuto e ogni singola emozione, Giorgio Aurispa è fatalmente prigioniero di una malia che lo attrae verso la morte e che lo lega indissolubilmente al destino del suicida zio Demetrio e a cui Giorgio si sente legato da una comune spiccata sensibilità d'animo e di insofferenza verso la mediocrità della vita. Questo malessere malinconico lo porta più volte a progettare il suicidio, ma senza arrivare fino in fondo, strappato ogni volta da un primitivo attaccamento alla vita, manifestato dapprima attraverso l'irruente passione dell'amante, poi attraverso il ritorno alla terra e alle proprie origini (che lo portano al tentativo di fondersi con la natura e con uno stile di vita più semplice), poi abbracciando il misticismo religioso; infine, attraverso una totale e fiduciosa adesione allo spirito dionisiaco delle teorie superomistiche nietzschiane, capace di renderlo finalmente libero da ogni debolezza umana. Incolperà poi l'amante, Ippolita Sanzio, di essere il vero ostacolo per liberarsi dall'oppressione della morte, a causa della sua passione lussuriosa che gli assorbe ogni energia vitale e, con essa, qualunque tentativo di elevarsi ad una vita intellettuale superiore, rendendola di fatto la "Nemica" da sconfiggere.
Condividi questo libro
Recensioni e articoli
Non ci sono ancora recensioni o articoli
Altri libri di Gabriele D'Annunzio
Le novelle della Pescara (Emozioni senza tempo)
Per quanto questa raccolta contenga materiale inedito, D'Annunziò la pubblico per la prima volta nel 1902 integrandolo con testi già apparsi in precedenza in due sue raccolte, 'Il libro delle vergini' e 'San Pantaleone'. Si può dire quindi che 'Le novelle della Pescara' siano quindi una selezione ancora più accurata della lirica dannunziana, offrendo quel carattere unitario che manca talvolta ...
Gabriele D'annunzio — Fermento
Le novelle della Pescara
Le novelle della Pescara è un'opera di Gabriele D'Annunzio del 1902. Si tratta di racconti ambientati nell'allora paese di Pescara (divenuto capoluogo di provincia nel 1927 grazie a personalità come lo stesso D'Annunzio) e nella campagna circostante. L'opera nasce come raccolta di canti, con temi diversi, che acquisiscono unitarietà proprio in relazione all'elemento caratterizzante che è il ...
Gabriele D'annunzio — Invictus Editore
La figlia di Iorio
La vicenda è ambientata in Abruzzo, nel giorno di San Giovanni. La famiglia di Lazaro di Roio del Sangro sta preparando le nozze del figlio Aligi; l'atmosfera è gaia grazie ai canti e ai dialoghi allusivi ed effervescenti delle tre sorelle. Aligi pare comunque turbato da strane sensazioni e da presagi e si esprime in un linguaggio onirico. Mentre la cerimonia nuziale sta procedendo con un ...
Gabriele D'Annunzio — Invictus Editore
Il piacere
Il Piacere è il primo dei tre Romanzi della Rosa di D’Annunzio, pubblicato nel 1889. La “rosa” allude alla voluttà, tema comune ed esplicito di tutti e tre i romanzi. Al centro del libro la figura di Andrea Sperelli: un conte, elegantissimo, circondato dal lusso, alto di statura, poeta e acquafortista di soave sensibilità. Abbandonato nel colmo della passione dall’amante, Elena Muti, egli cerca...
Gabriele d'Annunzio — Feltrinelli Editore
La città morta: Akropolis
Dall'attualissimo dramma di Gabriele D'Annunzio conteso da Sarah Bernahrdt e Eleonara Duse la sceneggiatura di un film conturbante, illuminante, che spiega le ragioni della decadenza occidentale. Una cultura e una generazione che vivono solo nel passato e non si alimentano col futuro sono destinate a vampirizzare se stesse.
Gabriele D'Annunzio — BeaT
Il piacere
Il piacere fu pubblicato nel 1889 e inserito nel ciclo de I romanzi della rosa, insieme a L’innocente e il Trionfo della morte, nel quale D’Annunzio rappresenta l’inutile sforzo di vincere la sensualità. Considerato un classico del decadentismo, il romanzo si ambienta nella cornice della Roma rinascimentale e barocca e narra la passione tra Andrea Sperelli ed Elena ...
Gabriele D'Annunzio